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Migliorare la precisione del quarzo grazie alla scelta del condensatore

Come progettare correttamente i condensatori di carico nei circuiti con quarzi secondo l’esperienza applicativa di Würth Elektronik eiSos.

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Migliorare la precisione del quarzo grazie alla scelta del condensatore


Il ruolo del quarzo nei sistemi elettronici
I dispositivi elettronici sono diventati parte integrante della vita quotidiana, dalle applicazioni industriali ai prodotti consumer. Alla base di quasi tutte queste applicazioni si trovano microcontrollori e circuiti digitali e analogici che condividono un requisito fondamentale: la necessità di un segnale di clock stabile, preciso e ripetibile.

I quarzi rappresentano la sorgente di riferimento più diffusa per la generazione del clock. La loro precisione intrinseca è elevata, ma le prestazioni complessive del sistema dipendono fortemente dal modo in cui il quarzo viene integrato nel circuito. Tra gli elementi spesso sottovalutati vi è la scelta dei condensatori di carico, che influenza direttamente la frequenza di oscillazione e quindi l’affidabilità del sistema.

Circuiteria di quarzi
I quarzi sono componenti passivi e non possono oscillare autonomamente. Per questo motivo devono essere inseriti in un circuito di attivazione che li trasformi in un oscillatore attivo. La topologia più diffusa è l’oscillatore di Pierce, largamente utilizzato nei microcontrollori moderni.

In questa configurazione, l’inverter e la resistenza di feedback sono spesso integrati nel microcontrollore, mentre i due condensatori esterni, comunemente indicati come Ca e Cb, devono essere selezionati dal progettista. Questi condensatori, insieme alle capacità parassite del circuito, costituiscono la capacità di carico vista dal quarzo e ne determinano la frequenza reale di oscillazione.

Parametro chiave: capacità di carico
La capacità di carico, indicata nelle schede tecniche come CL o CLoad, è uno dei parametri fondamentali di un quarzo. Non rappresenta né la capacità interna del quarzo né il valore diretto dei condensatori Ca e Cb. Essa indica invece la capacità totale alla quale il quarzo è stato tarato durante il processo produttivo per oscillare alla frequenza nominale.

Un quarzo fornirà quindi la frequenza specificata solo se il circuito esterno presenta esattamente la capacità di carico prevista. In prima approssimazione, la capacità di carico del circuito può essere calcolata come:

CL ≈ (Ca · Cb) / (Ca + Cb) + Cstray

dove Cstray rappresenta la capacità parassita complessiva, data dalla somma delle capacità dei pin del microcontrollore e delle piste del circuito stampato.

Qui risiede una delle principali difficoltà progettuali: mentre la capacità dei pin del microcontrollore è talvolta indicata nella documentazione, la capacità delle piste PCB dipende fortemente dal layout e può essere solo stimata in fase di progetto. Tracce più lunghe comportano una maggiore capacità parassita, rendendo più complesso il rispetto del valore di CL.

Nella pratica progettuale si parte spesso da Ca = Cb, semplificando il calcolo e ottenendo risultati affidabili nella maggior parte dei casi. Qualora i valori standard delle serie E o la capacità parassita rendano necessario un adattamento, è consigliabile aumentare leggermente Cb rispetto a Ca.

Scelta del tipo di condensatore
Per i condensatori di carico si utilizzano generalmente condensatori ceramici multistrato (MLCC). Tuttavia, non tutti i dielettrici sono adatti. È fondamentale selezionare componenti con comportamento stabile rispetto alla temperatura e alla polarizzazione DC.

I condensatori con dielettrico NP0/C0G rappresentano la scelta ideale, poiché presentano variazioni minime di capacità al variare delle condizioni ambientali. Soluzioni come le serie WCAP-CSGP o WCAP-CSRF garantiscono stabilità e affidabilità nel tempo, evitando derive di frequenza indesiderate. Strumenti di supporto alla progettazione, come piattaforme di selezione componenti, possono agevolare l’individuazione del componente più adatto.

Conseguenze di una capacità di carico errata
Un dimensionamento errato della capacità di carico si traduce direttamente in una deviazione della frequenza di oscillazione. Questo fenomeno è descritto dalla trim sensitivity (TS), che indica quanto la frequenza varia al variare della capacità di carico.

La trim sensitivity dipende dalla geometria del quarzo e dai suoi parametri interni, in particolare dalla capacità dinamica C1 e dalla capacità shunt C0. A parità di frequenza nominale, quarzi di dimensioni diverse mostrano sensibilità differenti.

Se la capacità di carico reale è superiore a quella nominale, la frequenza di oscillazione diminuisce; viceversa, una capacità inferiore provoca un aumento della frequenza. In applicazioni tipiche, una variazione di pochi picofarad può tradursi in scostamenti di decine di ppm. A 24 MHz, uno scostamento di 50 ppm corrisponde già a oltre 1 kHz di errore.

Queste deviazioni possono causare effetti rilevanti a livello di sistema:

  • instabilità o reset imprevisti del microcontrollore;
  • errori di comunicazione e perdita di dati;
  • degrado delle prestazioni complessive;
  • nei casi più critici, guasto funzionale del sistema.

Verifica della capacità di carico
La correttezza della capacità di carico può essere verificata solo tramite la misurazione della frequenza reale di oscillazione. Idealmente si utilizza un’uscita di clock dedicata del microcontrollore o una sonda a bassissima capacità. L’uso di sonde standard introduce un carico aggiuntivo che altera la frequenza, rendendo la misura non significativa.

Una volta misurata la frequenza, la deviazione rispetto al valore nominale consente di valutare l’adeguatezza della capacità di carico. In caso di scostamenti eccessivi:

  • una frequenza più alta del nominale richiede un aumento delle capacità;
  • una frequenza più bassa richiede una riduzione dei valori di capacità.

Consumo energetico e progettazione PCB
La scelta della capacità di carico influisce anche sul consumo energetico. Quarzi con bassa capacità di carico richiedono meno energia per mantenere l’oscillazione, un aspetto cruciale nelle applicazioni alimentate a batteria. Inoltre, una capacità di carico inferiore aumenta il margine di guadagno dell’oscillatore, migliorando il fattore di sicurezza del circuito.

Dal punto di vista del layout PCB, è essenziale:

  • mantenere le piste tra quarzo, condensatori e microcontrollore il più corte possibile;
  • bilanciare le lunghezze delle connessioni;
  • garantire un collegamento di massa pulito e dedicato, preferibilmente separato dal resto del sistema.

Queste accortezze riducono capacità parassite, interferenze e accoppiamenti indesiderati.


Migliorare la precisione del quarzo grazie alla scelta del condensatore

Kit di progettazione e oscillatori integrati
Sebbene il quarzo sia spesso considerato un componente semplice, il suo corretto funzionamento dipende in modo critico dal circuito circostante. Errori apparentemente minori nella scelta dei condensatori o nel layout possono compromettere la sincronizzazione dell’intero sistema.

I kit di progettazione, che includono quarzi, condensatori adeguati e linee guida applicative, rappresentano un valido supporto per ridurre i rischi di progettazione. In alternativa, è possibile utilizzare oscillatori integrati (XO o SPXO), che incorporano internamente quarzo, circuito oscillatore e componenti di carico. Queste soluzioni richiedono solo l’alimentazione e l’interfacciamento al microcontrollore, semplificando notevolmente il design.

Conclusione
La precisione di un quarzo non è determinata esclusivamente dal componente in sé, ma dall’interazione tra quarzo, condensatori di carico e layout del circuito. Una scelta consapevole dei condensatori e una progettazione accurata della PCB sono elementi chiave per ottenere stabilità, affidabilità e prestazioni ottimali nei sistemi elettronici moderni.

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